Giovanni Mestiere
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Uomo imponente sulla cinquantina, porta con orgoglio dei lunghi baffi.

Astuto e con un'ambizione senza limiti, Giovanni Mestiere è un mecenate appartenente al ceto borghese e si dice sia il più grande mercante d'armi dell'Impero.

Divenuto maestro delle Lame al posto di un altro maestro, che ha segretamente assassinato, pare sia stato coinvolto nei fatti di Malaspina, commissionando ad alcuni dei suoi uomini il compito di scoprire una pozione creata dal Conte per creare un esercito di potenti soldati; pare anche che abbia finanziato le ricerche del dottor Vincent Demoliere. Abitava in un magnifico palazzo nel cuore dell'Urbe e teneva testa al duca Alberto Colonna grazie a un manipolo di mercenari ben addestrati, armati di moschetti e rivoltelle; in seguito, ha sconfitto e messo in fuga lo stesso duca grazie a nuove armi costruite dal geniale Leonardo, divenendo così l'unico pretendente al trono imperiale. La sua ascesa al trono è stata ostacolata da alcuni membri del Collegio dei Principi Elettori, in particolare dal Duca Orsini; il suo regno è durato poche settimane, abbandonato dagli alleati e fronteggiato da troppi avversari nella battaglia finale. Nonostante i pareri dei suoi avversari, la sua sconfitta coincide di fatto con la definitiva disgregazione dell'Impero in diverse nazioni indipendenti.